Sono tre i livelli di sicurezza garantiti dalle mascherine. Quelle più semplici, le più diffuse, sono quelle cosiddette ‘chirurgiche’. Non sono sufficienti per un operatore sanitario a stretto contatto con un paziente positivo, ma sono indispensabili per ridurre le occasioni di contagio in tutti gli altri spazi dell’ospedale (e ovviamente non solo).

La Fondazione Sant’Orsola ne ha ricevute in dono prima 1.000 da un imprenditore del settore odontotecnico, poi 3.000 da un’azienda che avendo dovuto chiudere non ne aveva più necessità, poi altre 500 da una professoressa bolognese tornata dalla Cina. Infine è riuscita ad acquistarne 10.000, grazie ad una cordata cooperativa. Tutte sono a disposizione degli ospedali di Bologna che ne abbiano maggiore necessità. Ulteriori 2.000 mascherine sono state donate da Tecnolife e Marf, in collaborazione con Confcommercio Ascom Bologna, all’Ospedale Maggiore.

Per questo acquisto sono stati spesi: 8.296 €

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